a Villa Serena
una comunità fatta di Persone
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Il regolamento


Regolamento


ART. 1

(Mission e gestione)


La mission  prevede:“Villa Serena” è una residenza per anziani inserita nella rete dei servizi socio-sanitari di zona e persegue la massima integrazione con il territorio.

L’obiettivo primario è quello di fornire un’assistenza qualificata e personalizzata ad anziani autosufficienti e non autosufficienti, garantendo un adeguato ambiente di vita, basato su un clima sereno e familiare, ed il benessere delle persone che vi risiedono. “Villa Serena” è una struttura sociale, aperta e flessibile ai bisogni ed alle esigenze dei cittadini e del territorio.

La Residenza “Villa Serena” è gestita dal 31.12.2012 dall’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa ed è inserita nel Servizio Sociale e Socio Assistenziale.

L’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa nella gestione della Residenza per Anziani “Villa Serena” adotta la politica della qualità, con l’obiettivo del miglioramento continuo dei servizi, mettendo al centro della propria azione l’anziano-cliente ed i suoi bisogni.



ART. 2

(Direzione della struttura)


Il Dirigente del Servizio Sociale e Socio Assistenziale nomina il responsabile della struttura con funzioni di direttore della Residenza. Il medesimo ha il compito di gestione, in base alle risorse assegnate, di sovrintendenza al funzionamento dei servizi e del personale, e di curare il collegamento di tipo tecnico con le altre realtà territoriali. Indirizza e controlla l’attività dei soggetti appaltatori dei servizi.

Il direttore coordina l’attività sociale e amministrativa della struttura in collaborazione con gli uffici dell’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa .

Il direttore, per la gestione della struttura, si avvale dello staff di direzione, che è composto dai responsabili delle Unità Operative in cui è articolata la struttura.



ART. 3

(Servizi residenziali e semiresidenziali offerti)


“Villa Serena”  favorisce il mantenimento dei contatti dell’anziano con l’ambiente di provenienza. Persegue l’integrazione massima del residente nel contesto socio-ambientale nel quale è inserita.

A questo scopo opera in stretto raccordo con le altre strutture sociali ed i diversi soggetti del territorio.

I servizi offerti sono:

a) RESIDENZA PER ANZIANI per autosufficienti (RA Residenza Assistita) e per non autosufficienti (RSA Residenza Sanitaria Assistenziale), articolati in nuclei secondo le diverse tipologie. L’ospitalità può essere temporanea o vitalizia.
b) CENTRO DIURNO per gli anziani non autosufficienti, con ospitalità parziale, prevedendola:
per mezza giornata (mattina o pomeriggio);
per l’intera giornata, con esclusione della notte,         
CENTRO APERTO per gli anziani autosufficienti (Mensa, Lavanderia, Servizio Notturno e attività varie), dove sono ammessi persone che hanno necessità di supporto.
La struttura è aperta tutto l’anno, pertanto i servizi di cui sopra sono erogati per tutti i giorni della settimana.

“Villa Serena” è aperta per organizzare al suo interno attività sociali, sanitarie e culturali promosse dagli attori sociali ed istituzionali del territorio, che risultino compatibili con la propria attività. Pertanto ospita la Casa della Salute (con ambulatori medici e sanitari) ed altri servizi rivolti agli anziani ed alla popolazione.



ART. 4

(Tipologia degli utenti)


Sono ammissibili ai servizi erogati da “Villa Serena” anziani di ambo i sessi che avanzino la relativa domanda. L’ammissione può essere chiesta dai servizi sociali competenti o dai singoli interessati, secondo la tipologia richiesta.

Possono essere assistiti anche altri soggetti in base alle regolamentazioni ed autorizzazioni specifiche.

Le tipologie di ammissione sono diverse secondo il servizio prescelto. Ci sono posti convenzionati con la ASL e posti non convenzionati o privati.

La Residenza per anziani Villa Serena offre diverse tipologie di ospitalità:

autosufficienti e non autosufficienti;
carattere temporaneo o vitalizio,
posti convenzionati e posti non convenzionati,
moduli base o moduli specifici (disturbi cognitivi, stati vegetativi persistenti),
centro diurno per non autosufficienti,
centro aperto per autosufficienti.


ART. 5

(SERVIZI PARTICOLARI)


La struttura potrà, in circostanze particolari, offrire ospitalità ai familiari degli utenti, prevedendo la stessa retta per il soggiorno e, per la sola usufruizione della mensa, il doppio di quanto previsto per gli utenti del centro aperto di cui all’art. 3 del presente regolamento. Nei giorni delle festività il prezzo viene adeguato, secondo quanto stabilito dai relativi atti. Inoltre è prevista la possibilità di ospitare gruppi: di anziani di altre strutture, di associazioni ricreative, sociali, culturali, di volontariato, sindacali, di operatori del settore che visitano la struttura o che sono invitati ad incontri con i residenti della Residenza e fornendo ai medesimi, se necessario, il servizio mensa. Possono essere organizzati, all’interno convegni, incontri, seminari, corsi ed altre attività compatibili con la struttura.

La struttura in accordo con il Comune di Montaione può mettere a disposizione parte del  terreno circostante la struttura per l’assegnazione di orti sociali ad anziani.



ART. 6

(Ammissioni)


I posti vengono utilizzati e occupati in base all’indirizzo del Dirigente del Servizio Sociale e Socio Assistenziale. Le ammissioni vengono stabilite dal direttore della residenza per anziani e comunicate al Dirigente medesimo.

Le domande devono essere corredate della documentazione richiesta dalla direzione e firmate dall’interessato o da chi ne esercita la tutela o la potestà o dai familiari. Dai medesimi soggetti all’ingresso deve essere firmato un contratto con il quale si accettano i regolamenti della struttura e si sottoscrive l’impegno al pagamento della retta.



ART. 7

(POSTI CONVENZIONATI)


Per essere ospitati nei posti convenzionati è necessario:

essere in possesso della relativa autorizzazione dell’Azienda Sanitaria Locale o Società della Salute o del Comune competente per territorio;
aver raggiunto il limite di età di 65anni sia per gli uomini che per le donne; salvo casi eccezionali con età inferiore, adeguatamente esaminati e concordati tra il servizio sociale di zona e la Residenza. La struttura si riserva di effettuare un colloquio euna visita per valutare le condizioni di cui  sopra tramite la propria equipe socio-sanitaria che opera all’interno della Residenza;
essere residente in un Comune dell’Azienda U.S.L. 11. Per anziani provenienti da altre Aziende UU.SS.LL., gli interessati devono assumere l’autorizzazione dell’ASL di provenienza e l’autorizzazione o nulla osta dell’ASL 11.
essere in possesso dei documenti per l’ammissibilità richiesti dall’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa e dai regolamenti in materia;
le ammissioni, in base ai posti disponibili, possono essere per anziani autosufficienti e per quelli non autosufficienti. Gli anziani non autosufficienti vengono ammessi nell’ambito della R.S.A., mentre gli autosufficienti sono ospitati nei posti a loro riservati.
Il numero e le tipologie dei posti convenzionati sono stabiliti dall’ASL n° 11 e dai gestori della struttura di comune accordo. Una convenzione regola i rapporti e gli obblighi fra gestori e ASL n° 11, quanto previsto nella suddetta convenzione vale anche verso le altre ASL, che hanno autorizzato il ricovero di loro assistiti a “Villa Serena”.



Per i posti convenzionati la domanda per essere ospitati nella Residenza per anziani di “Villa Serena” deve essere presentata dagli interessati all’ufficio territoriale indicato dalla Società della Salute, dai Comuni o dall’Azienda Sanitaria Locale di residenza. Resta inteso che il Comune o l’Azienda Sanitaria Locale (o la Società della Salute) che chiede l’ammissione o esprime parere favorevole all’ammissione di un proprio assistito, accetta tutte le condizioni del presente regolamento e successive modifiche.

Le ammissioni nei posti convenzionati, avvengono in base ad una graduatoria, che è gestita, direttamente dalla ASL n° 11 o dalla Società della Salute di Empoli, secondo le diverse tipologie.



ART. 8

(Inserimento e viraggio)


Come sopra detto gli anziani non autosufficienti convenzionati vengono inseriti nella RSA  sulla base della valutazione effettuata dall’ASL 11, a seguito della presentazione della domanda da parte degli interessati. Tale valutazione viene effettuata mediante l’Unità di Valutazione Multidimensionale (U.V.M.) e delle indicazioni contenute nel  progetto assistenziale personalizzato (PAP), predisposto dall’Assistente Sociale e firmato per accettazione dall’interessato e/o familiare o suo rappresentante. L’ASL dovrà trasmettere alla struttura il PAP e tutti i documenti correlati per assicurare la continuità delle prestazioni.

I residenti autosufficienti convenzionati (o autorizzati a suo tempo dall’ASL) già presenti nella Residenza, qualora diventino non autosufficienti, sono trasferiti nei nuclei per non autosufficienti (RSA), previo autorizzazione del servizio sociale dell’ASL. La richiesta della  valutazione della non autosufficienza sarà inviata all’UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale), unitamente alla scheda clinica compilata dal medico di medicina generale. I trasferimenti dalla R.A. alla RSA degli anziani già presenti all’interno della residenza  hanno diritto di priorità rispetto alle ammissioni dall’esterno, se autorizzate dal’ASL di competenza.

Nel caso di necessità di trasferimento da Modulo specifico a Modulo di base o viceversa, sarà l’ASL a stabilire il trasferimento in altro modulo all’interno della struttura o in altra struttura.

Qualora il residente ammesso come autosufficiente diventi, nel corso dell’ospitalità, non autosufficiente, la quota sanitaria farà carico all’Azienda Sanitaria Locale dell’assistito che ha provveduto a suo tempo all’ammissione o che è stata previamente informata.



ART. 9

(POSTI PRIVATI)


Per i posti non convenzionati la graduatoria è gestita direttamente dalla struttura. In tal caso la priorità è assegnata secondo la data della presentazione della domanda (fa fede la data di protocollo di arrivo). Le richieste di ammissione degli  anziani residenti a Montaione hanno la priorità rispetto alle altre.

Sono previsti posti per autosufficienti e posti per non autosufficienti.

La retta è assunta  integralmente a carico del soggetto interessato, dei familiari o del tutore.

Gli anziani autosufficienti ammessi in tali posti possono richiedere una permanenza stabile. In tale caso però, l’anziano e i suoi familiari devono provvedere all’accettazione delle condizioni sotto specificate rispetto alle possibili dimissioni.  In presenza di tale eventualità la struttura provvederà a comunicare tale permanenza al Comune e ASL di provenienza e al Comune di Montaione e ASL n° 11.

L’anziano ammesso come autosufficiente privato viene dimesso qualora diventi non autosufficiente (a seguito della valutazione effettuata dall’èquipe socio-sanitaria della struttura).

Potrà rimanere in struttura solo se, in caso di posti disponibili, venga presentata domanda di ammissione nei posti privati, accettandone la relativa retta.

Si ribadisce a tale proposito che la collocazione nei posti per non autosufficienti convenzionati può essere disposta solo dall’ASL, alla quale deve essere presentata domanda come specificato negli articoli precedenti.

Può altresì sussistere la necessità di dimissione dell’anziano autosufficiente per necessità di ristrutturazione o di riorganizzazione della struttura.



ART. 10

(RETTA)


Per le prestazioni di cui alla presente convenzione la Residenza riceverà una retta giornaliera onnicomprensiva che sarà formata dalla quota sociale e dalla quota sanitaria.  

La Retta sociale, viene stabilita dall’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa preventivamente concordata con la Azienda U.S.L. N. 11 o la Società della Salute e può essere rivista periodicamente.

L’Azienda U.S.L. N. 11 determina la quota sanitaria in base a quanto stabilito dalla Regione Toscana, con decorrenza fissata dalla Regione stessa, in relazione alla tipologia dei nuclei.

L’Azienda U.S.L. N. 11 o la Società della Salute determina, la quota da lasciare a disposizione dei residenti per le proprie necessità personali.

La Retta sociale sarà a carico dell’interessato edei familiari e/o dell’Azienda Sanitaria Locale eComune o Società della Salute che ha promosso l’ammissione iniziale, in base a quanto stabilito dal soggetto pubblico che ha autorizzato il ricovero.

La revisione della compartecipazione della retta sociale viene effettuata dai soggetti che hanno autorizzato l’ammissione.



ART. 11

(QUOTA A CARICO DEL RESIDENTE E FAMILIARI)


Al momento dell’impegnativa di ricovero (l’atto individuale con il quale l’Azienda U.S.L. 11 o la Società della Salute - definisce l’ammissione, previa intesa con il Comune di residenza, stabilisce altresì la competenza a sostenere l’onere della retta, secondo i criteri amministrativi che la regolano), sarà indicata a cura dell’Azienda Sanitaria Locale – Società della Salute - eComune interessati, l’eventuale quota di compartecipazione a diretto carico del residente edei familiari.

E’ cura dell’Azienda Sanitaria Locale eComune o Società della Salute aggiornare detti importi di compartecipazione.

E’ compito dell’Azienda Sanitaria Locale o Società della Salute  comunicare annualmente in tempo debito: ai residenti, la retta a loro carico; ai parenti la quota di compartecipazione a loro carico; alla Residenza la ripartizione della retta fra residente - parenti e Azienda Sanitaria Locale (Società della Salute) eComune.

Al momento dell’ammissione i residenti  o amministratori di sostegno o tutori e/o i  parenti devono firmare un apposito  atto (contratto). Il residente ed i parenti si impegnano a garantire, in modo solidale, il pagamento delle quote stabilite a loro carico.  Il pagamento della quota a carico dei residenti e/o familiari, a favore dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, può essere effettuato con delega bancaria e sarà riscossa dalla Residenza, previa fatturazione mensile, tramite la Tesoreria.

La fatturazione verrà effettuata, di norma, entro il decimo giorno del mese successivo a quello di riferimento. Le fatture verranno consegnate alle banche incaricate, ai residenti o spedite al domicilio del familiare o amministratore di sostegno di riferimento. Il pagamento da parte del residente eparenti deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese in cui è stata depositata la fatturazione, di cui sopra, dopodiché trascorso detto termine, nel caso di mancato pagamento, dal 1° giorno del mese successivo verranno applicati gli interessi di mora ragguagliati al tasso ufficiale di sconto maggiorato di 3 punti.

Qualora la retta a carico dei soggetti di cui sopra non venisse corrisposta interamente entro sei mesi dalla fatturazione potranno essere promosse le dimissioni del residente, salvo il recupero legale delle somme dovute maggiorate dei relativi interessi.

Non potranno essere considerate prestazioni da includere nel costo della retta e come tali non potranno essere imposte unilateralmente ai residenti o familiari con impegnativa separata, gli interventi sanitari e sociali facenti carico al servizio sanitario nazionale e ai servizi sociali del territorio.

In casi particolari, per garantire l’approvvigionamento dei farmaci, per dar corso alle prescrizioni ritenute utili per la salute e per effettuare le spese ritenute utili per il benessere generale di ogni singolo residente, la Residenza potrà anticipare le somme necessarie, con la possibilità anche di usufruire del fondo Economale nel caso in cui le medesime siano urgenti, recuperando dette spese a carico del residente nella fatturazione mensile della retta.

La struttura, su richiesta dei clienti, provvede al rilascio di attestazione relativa ai costi per spese sanitarie a carico delle persone accolte, ai fini della fruibilità delle agevolazioni previste dalle normative fiscali vigenti in materia.



ART. 12

(QUOTA A CARICO DELL’AZIENDA SANITARIA LOCALE)


La Residenza, fattura entro il giorno dieci del mese successivo la quota parte della retta a carico della Azienda Sanitaria Locale, Società della Salute eComune, precisando il periodo di riferimento.

L’Azienda U.S.L. N. 11 o la Società della Salute si impegnano ad effettuare i pagamenti mediante mandato di pagamento al Tesoriere entro 90 (novanta) giorni dalla data di ricevimento della fattura.

In caso di ritardo del pagamento l’Azienda U.S.L. N. 11 o Società della Salute riconoscono alla Residenza interessi di mora ragguagliati al tasso ufficiale di sconto maggiorato di tre punti.



ART. 13

(Quota Sanitaria)


La residenza in quanto operante anche come Residenza Sanitaria Assistenziale, presidio di assistenza sociale e sanitaria, secondo quanto disposto dalla L.R. n° 41/2005, riceve per i ricoverati non autosufficienti ammessi  dall’Azienda Sanitaria Locale competente, indicata nella impegnativa, la quota sanitaria stabilita per le persone non autosufficienti, secondo le tipologie dei nuclei dove i medesimi sono ospitati.

Relativamente a detta quota la Residenza non può richiedere anticipazioni all’utente, né ai parenti, né può rivalersi in alcun modo nei loro confronti in caso di ritardo o di mancato pagamento da parte dell’Azienda Sanitaria Locale che ha assunto l’impegno a corrisponderla.

La quota sanitaria è richiesta, all’Azienda Sanitaria Locale di residenza dell’utente all’atto di ricovero. La quota sanitaria viene corrisposta per i residenti non autosufficienti dal momento dell’ammissione nella struttura, a seguito di preventiva autorizzazione da parte della Azienda Sanitaria Locale di residenza dell’inabile al momento del ricovero o del riconoscimento.

La Residenza provvede ad inviare mensilmente all’Azienda Sanitaria Locale competente la contabilità relativa alla quota sanitaria.

La quota sanitaria cessa al momento in cui il residente ritorna ad essere autosufficiente, in tal caso occorre che sia effettuata la valutazione dall’Unità di Valutazione Multiprofessionale dell’ASL.  

L’Azienda U.S.L. N. 11 ha il  diritto di controllare, in ogni momento, con le modalità previste dalle disposizioni regionali in materia, lo stato di non autosufficienza dei residenti per verificare le dichiarazioni della Residenza.

Qualora si verificasse la non corrispondenza con quanto dichiarato, l’Azienda U.S.L. N. 11 può sospendere in ogni momento l’erogazione della quota sanitaria.

La Residenza compila, come da accordo regionale, la nota per i medici di medicina generale che effettuano gli accesi programmati nella struttura. L’Azienda Sanitaria Locale interessata non corrisponde la quota Sanitaria alla Residenza nei giorni in cui l’anziano non autosufficiente è ricoverato in ospedale o in una struttura convenzionata.



ART. 14

(CONSERVAZIONE DEL POSTO)


La Residenza concede ad ogni residente n° 30 (trenta) giorni all’anno di ferie o di congedo per motivi familiari, personali, soggiorni; in detto periodo la retta è ridotta al 50%. Tale quota viene defalcata in ordine di priorità: sulla quota del residente, su quella dei familiari o su quella a carico dell’Azienda Sanitaria Locale o Comune interessati. Per assenze facoltative superiori a 30 (trenta) giorni permane l’obbligo della corresponsione intera della retta.

Per ricoveri ospedalieri la retta è ridotta del 20% sulla quota a carico del residente.

In tutte le situazioni di cui sopra è garantito il mantenimento del posto.



ART. 15

(Retta temporanei)


I residenti ammessi temporaneamente devono corrispondere la retta anticipatamente rispetto all’ammissione. In caso di rinuncia o di dimissione anticipate, rispetto al periodo concordato, tale quota non è rimborsabile in parte o del tutto salvo che non sussistano validi e documentati motivi ad insindacabile giudizio della Direzione.

Nel caso trattasi di residenti non autosufficienti ammessi nei posti non convenzionati, al momento in cui viene fissata l’ammissione viene richiesto anche un anticipo pari a € 20,00 il giorno. Tale anticipo verrà dedotto dalla quota da versare prima dell’ammissione. In caso di non ammissione potrà essere restituito solo per gravi e documentati motivi.



ART. 16

(LA CARTA DEI SERVIZI E LA GESTIONE)


La Carta dei Servizi, approvata dalla Giunta dell’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa in accordo con la Direzione della struttura, definisce le modalità di riferimento e le garanzie per gli utenti. Essa è un punto di riferimento e di trasparenza per l’esterno e tiene e conto di quanto definito nel presente regolamento.

Essa viene aggiornata periodicamente.

La gestione della struttura si basa sul fornire ai residenti un servizio di qualità.

I principi fondamentali a cui ispirarsi sono fra l’altro: il diritto di cittadinanza sociale, l’equità ed eguaglianza, la centralità della persona, l’autonomia, il benessere dei residenti, la qualità della vita, il diritto di scelta, il rispetto della privacy, la libertà di movimento.

La gestione della struttura avviene nel rispetto del sistema qualità interno e l’erogazione dei servizi viene attuata in base ai protocolli ed alle procedure definite.



ART.17

(ARTICOLAZIONE DELLA RESIDENZA DI VILLA SERENA)


La struttura di “Villa Serena” è articolata in tre Blocchi:

- Blocco A,

- Blocco B,

- Blocco C,

ciascuno gestito autonomamente e funzionalmente, secondo l’organizzazione disposta dalla direzione.

I blocchi si articolano in nuclei o moduli assistenziali, che permettono di organizzare un’assistenza più personalizzata.

I posti letto di ogni blocco o modulo sono definiti dall’autorizzazione al funzionamento, rilasciata secondo quanto previsto dalla normativa regionale.



ART. 18

(Dati all’ammissione, privacy e residenza anagrafica)


Il residente e/o i suoi familiari, all’atto dell’ammissione, indicano in una scheda personale, oltre ai propri dati anagrafici, nomi e indirizzi di familiari o conoscenti ai quali la struttura deve rivolgersi in caso di necessità.

Sempre all’ammissione l’anziano e/o i suoi familiari autorizzano la struttura alla gestione dei dati personali in base alla legge sulla privacy ed esprimono il consenso alle cure.

Entro venti giorni dall’ammissione definitiva presso la Residenza il Direttore come Capo Convivenza, di norma, provvede al cambiamento di residenza anagrafico del residente ammesso.




ART. 19

(Spese di viaggio e corredo personale)


Le spese di viaggio per recarsi dalla località di provenienza a quella in cui è situata Villa Serena  sono a carico dell’interessato o del Comune o dell’Azienda Sanitaria Locale che ha curato l’ammissione. Così ogni altro viaggio effettuato nel corso dell’ospitalità per qualsiasi scopo, compreso l’eventuale rientro a domicilio.

Il residente deve essere munito di corredo personale sufficiente. La dotazione e l’integrazione di indumenti personale, ove l’anziano non possa provvedere con i mezzi propri o con l’aiuto di congiunti, fanno carico all’Ente affidante.



ART. 20

(ASSEGNAZIONE POSTO LETTO)


All’atto dell’ingresso al residente viene assegnato un posto letto, in base alla proposta dell’èquipe socio-sanitaria della struttura in un posto tra quelli al momento disponibili. .  Nel caso un residente non si trovi bene con il proprio compagno di camera può fare richiesta di spostamento e, appena possibile, verrà trovata una sistemazione più idonea dall’equipe socio sanitaria.

Di norma viene assegnato l’alloggio in una camera doppia.

Per gli autosufficienti vitalizi può essere assegnata una camera singola, secondo criteri di anzianità di ammissione a Villa Serena quali residenti definitivi. Per quanto riguarda la ospitalità nella Residenza Sanitaria Assistenziale non è prevista l’assegnazione di camere singole sulla base dell’anzianità, ma l’ospitalità nei diversi tipi di alloggi è disposta dall’equipe socio-sanitaria di volta in volta secondo le condizioni particolari e psico-fisiche del residente ricoverato.

All’anziano ospitato come autosufficiente qualora venga trasferito provvisoriamente nella RSA, in quanto riconosciuto Non Autosufficiente ai sensi della normativa vigente, può essere conservato anche il posto che occupava fra gli autosufficienti, per un periodo temporaneo fino a quando lo riterrà opportuno la direzione della struttura, secondo il suo insindacabile giudizio.

Per motivi di servizio si potrà procedere allo spostamento dell’anziano dalla camera che occupa su parere dell’èquipe socio-sanitaria, dovrà comunque essere informata preventivamente la famiglia ed il residente stesso.



ART. 21

(Diritti del residente per l’alloggio)


Il residente potrà nei limiti delle possibilità della struttura e compatibilmente con le esigenze altrui:

a) arredare le pareti con fotografie e quadri personali e sistemare propri soprammobili, con l’assenso della direzione e degli eventuali compagni di stanza;
usare proprio apparecchio radio e TV, purché non arrechi disturbo agli altri residenti;
tenere vasi di fiori o piante, purché in numero non eccessivo e non ingombrante né costituenti pericolo per terzi;
soggiornare liberamente nella stanza da letto ad esclusione dei periodi destinati alla pulizia del locale;
arredare con qualche mobile di proprietà la stanza, previo esame di essi dal punto di vista igienico, funzionale e delle normative vigenti da parte della direzione della Residenza, con l’impegno di rimozione, alla cessazione del rapporto assistenziale, da parte del residente e dei propri familiari;
usare il telefono che si trova in ogni camera per ricevere telefonate sia interne che dall’esterno
Ad ogni residente verrà assegnato un letto, un armadio, un comodino e gli altri elementi che si trovano nella camera.

Possono essere assegnate ai coniugi, ai conviventi o ai fratelli una stanza in comune, salvo che le tipologie dei loro bisogni socio assistenziali non siano compatibili tra loro.

Il residente dispone di una chiave della propria stanza e dell’armadio.



ART. 22

(Doveri del residente per l’alloggio)


Il residente dovrà osservare l’ordine delle cose di sua proprietà, non tenere nella stanza da letto cibi e bevande che possano influire sull’igiene dell’ambiente, non tenere animali, salvo espressa autorizzazione della direzione. Per sostenere l’affettività degli anziani gli animali possono essere collocati in appositi spazi della struttura in base ad uno specifico progetto.

Nella struttura è vietato fumare, è possibile fumare solo all’aperto e nel locale indicato dalla direzione e appositamente attrezzato.

E’fatto divieto assoluto di uso di fonti di calore nelle camere o di quant’altro possa essere ritenuto pericoloso e non in regola con le norme previste dalle vigenti leggi per le strutture comunitarie.

ne e appositamente attrezzato.

Il residente ed i suoi parenti devono rispettare il riposo dei compagni di stanza, ponendo attenzione a non far rumore e a non parlare a voce alta durante le ore considerate di riposo.

Anche nella sala da pranzo, durante le ore dei pasti, il residente dovrà fare attenzione a limitare tutti i rumori e a non parlare a voce alta. L’uso dei locali collettivi deve avvenire nel rispetto di quanto disposto dalla direzione.

E’ fatto divieto di ospitare nel proprio alloggio, anche per una sola notte, persone estranee, qualunque sia il legame di parentela e di amicizia del residente, eventuali eccezioni alla presente norma possono essere autorizzate solo dalla direzione della struttura.



ART. 23

(Impegni del residente per l’alloggio)


Il residente si impegna a :

osservare le regole di igiene personale e dell’ambiente e vestirsi in modo conveniente;
mantenere in buono stato l’alloggio, gli impianti e le apparecchiature che vi si trovano installate e ad adeguarsi alle richieste della struttura al fine di garantirne la perfetta utilizzazione;
segnalare l’eventuale cattivo funzionamento degli impianti e delle apparecchiature idrauliche ed elettriche dell’alloggio. E’ vietata la riparazione o la manomissione da  persone non autorizzate dalla struttura;
consentire al personale di servizio o a qualsiasi altra persona, incaricata dalla struttura, di entrare nell’alloggio per provvedere a pulizie e riparazioni;
è fatto divieto assoluto a tutti i residenti di tenere nell’alloggio alcun tipo di arma anche se munita di autorizzazione di Pubblica Sicurezza. Il residente dovrà consentire la visita della camera e di quanto in essa contenuto in qualsiasi momento su richiesta della direzione.
Il residente è tenuto a risarcire all’Amministrazione i danni arrecati per propria incuria o trascuratezza.



ART. 24

(POSTI IN SALA DA PRANZO)


Il residente, in grado di farlo, all’atto dell’ingresso può scegliere un posto in sala da pranzo tra quelli non occupati da altri. Egli cercherà di mantenerlo stabilmente, salvo cambiamenti dovuti ad esigenze varie anche su richiesta degli anziani,   e comunque nel rispetto della vita comunitaria.

Gli autosufficienti hanno i loro posti per il pranzo nel salone, i non autosufficienti nelle salette da pranzo di nucleo, i medesimi, compatibilmente con il loro grado di disabilità possono scegliere di consumare i pasti nel salone.

LA COLAZIONE, IL PRANZO E LA CENA, PER GLI ANZIANI AUTOSUFFICIENTI, SONO SERVITI NEL SALONE DA PRANZO, DI NORMA AGLI ORARI FISSATI MA POSSONO VARIARE IN BASE ALLE NECESSITÀ DEI RESIDENTI O DELLA STRUTTURA, IN QUESTO CASO SARANNO RESI NOTI CON AVVISI AFFISSI NELLA STRUTTURA. IN CASI PARTICOLARI PUÒ ESSERE AUTORIZZATO IL SERVIZIO DEI PASTI IN STANZA. PER I NON AUTOSUFFICIENTI IL VITTO È SERVITO DI NORMA NELLE SALETTE DA PRANZO DI OGNI NUCLEO.



ART. 25

(I SERVIZI OFFERTI)


La Residenza per anziani “Villa Serena” assicura, in base alle modalità fissate nella Carta dei Servizi, i seguenti servizi:

servizio infermieristico,
servizio di fisioterapia e di riabilitazione motoria,
assistenza sociosanitaria,
servizio amministrativo,
attività di tempo libero e di animazione,
servizio di lavanderia e guardaroba,
servizio di parrucchiere e pedicure,
vengono garantiti i servizi  alberghieri quali il vitto e la pulizia
Per l’attuazione dei servizi di cui sopra la struttura si avvale di personale proprio o di appalto.

La struttura si impegna a fornire:

il servizio medico, organizzando il servizio medesimo,
il servizio religioso, previo accordo con la parrocchia di Montaione.


ART. 26

(ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA)


Oltre al servizio infermieristico interno gli anziani residenti nella struttura fruiscono delle prestazioni organizzate dal Servizio Sanitario Nazionale e della convenzione con i medici di medicina generale.

La Residenza mette a disposizione dei medici di fiducia dei residenti interni il proprio ambulatorio.

Ciascun anziano effettua liberamente la scelta del proprio medico.

Villa Serena” assicura un’assistenza socio-sanitaria ed integrata ad ogni residente, basata sulla personalizzazione dei progetti assistenziali, per la formulazione dei quali è coinvolta l’èquipe socio-sanitaria del nucleo di appartenenza , il medico, o altre figure specialistiche, i  familiari e i residenti quando possibile.

I percorsi assistenziali individualizzati sono portati avanti nel rispetto della privacy e con il consenso dell’interessato, dei familiari e/o amministratore di sostegno.

L’assistenza viene gestita tramite i protocolli previsti e dalle registrazioni assicurate dal sistema qualità.

La documentazione relativa è sempre a disposizione dell’assistito e di coloro che possono avervi accesso, in relazione alla normativa esistente.



ART. 27

(Compiti del servizio infermieristico)


L’assistenza infermieristica è fornita da infermieri, abilitati ai termini di legge, coordinati da una caposala, che si occupano della presa in carico complessiva dei problemi sanitari e assistenziali di ogni anziano. Elaborano, in collaborazione con gli altri membri dell’equipe socio-sanitaria, il PAI per ogni anziano, garantendo la continuità degli interventi.  Viene assicurata un’assistenza infermieristica sulle 24 ore.

Il personale infermieristico è responsabile della corretta tenuta, approvvigionamento e somministrazione di tutti i farmaci prescritti dai medici per ogni anziano non autosufficiente e, quando è necessario, anche per gli anziani autosufficienti.

Oltre al personale infermieristico, sono utilizzati nel percorso assistenziale: fisioterapisti, animatori e addetti all’assistenza con idonea qualifica professionale, nel rispetto delle ore previste dai parametri regionali.



ART. 28

(Ricovero in ospedale)


Il ricovero in ospedale viene effettuato, per un particolare stato di salute dell’anziano, su ordine del medico personale o di altro sanitario che vi sia trovato nella necessità di visitarlo. Per effettuare il trasporto all’ospedale vengono fissati alcuni criteri di massima: il viaggio viene organizzato dalla struttura per mezzo di autoambulanza pubblica o con automezzo della struttura, sulla base delle indicazioni del medico. Salvo disposizioni diverse, non si prevede l’accompagnamento su detti mezzi da parte degli operatori della Residenza. Durante la permanenza in ospedale la struttura  assicura il contatto con l’ospedale per essere al corrente del suo stato di salute, inoltre si impegna a fargli recapitare i capi di biancheria puliti e ritirare quelli sporchi.



ART. 29

(VITTO)


Il vitto è a carattere familiare. Il menù giornaliero viene predisposto dalla struttura con il parere di esperti. Sul menù viene consultato il comitato degli ospiti. Esso viene reso noto ai residenti con sufficiente anticipo, mediante esposizione nelle vicinanze delle sale da pranzo, con indicazione del menù e dei  piatti alternativi, che gli anziani possono scegliere liberamente.

Le diete particolari dovranno essere giustificate da apposita prescrizione del medico curante. La struttura si impegna a garantire che gli anziani possano seguire le diete necessarie al loro stato di salute.



ART. 30

(ORARI)


Il residente gode della massima libertà, salvo limitazioni imposte dallo stato di salute. La definizione di tali limitazioni sono di competenza del medico curante.

Il residente può entrare e uscire ad ogni ora e ricevere visite dalle 6.00  alle 23.00, o in altri orari da concordare, evitando solo di recare disturbo agli altri residenti, specialmente nelle ore di riposo.  

Non esiste un orario per il “passo” per visitare i residenti. I parenti degli anziani possono entrare nella Residenza in base alla loro volontà, non esistono limitazioni dell’orario di entrata ed uscita.

Il residente deve osservare il silenzio negli orari regolamentati. Nell’uso autorizzato di apparecchi radio e televisivi personali i residenti devono osservare le regole della cortesia, evitando che il volume del suono arrechi disturbo agli altri conviventi.



ART. 31

(DIMISSIONI E ALLONTANAMENTO DEL RESIDENTE)


Il residente può dimettersi con il preavviso di 7 gg. , comunicandolo alla Direzione per scritto ed avvertendo, eventualmente, il soggetto che ha autorizzato il ricovero.

La Direzione, sentito il servizio sociale di zona, può allontanare il residente con provvedimenti di urgenza qualora questi:

tenga una condotta incompatibile con la vita comunitaria;
commette gravi e ripetute infrazioni del regolamento interno;
per morosità nel pagamento della retta.
Il Comune, o il servizio sociale che ha chiesto l’ammissione, si impegna a trovare un’adeguata sistemazione al residente nel caso di cui sopra o comunque il residente sarà portato presso i parenti più stretti qualora non siano state trovate soluzioni con l’A.S.L. di residenza al momento del ricovero.



ART. 32

(Ritiro effetti personali e spese funerale)


In caso di decesso del residente, i parenti dovranno mettere la struttura nelle condizioni di poter assegnare gli effetti personali e quant’altro di proprietà del defunto agli aventi diritto, che abbiano presentato tutta la documentazione necessaria alla loro individuazione.

Trascorsi tre mesi dal decesso gli effetti personali non ritirati (escluso somme di denaro e oggetti preziosi) del defunto, saranno distrutti.

Le spese di funerale saranno a carico degli eredi e se questi non esistono, per i nullatenenti provvederà la struttura. Villa Serena potrà anticipare le spese per il funerale e la tomba, previo il recupero delle medesime se il residente ha le somme necessarie o dal Comune che a suo tempo lo ha autorizzato.



ART. 33

(IL TEMPO LIBERO)


Il residente è libero di organizzare la propria giornata nel modo che ritiene più opportuno, occupando il tempo libero in attività ricreative, culturali e occupazionali, spontaneamente scelte.

Allo scopo il personale della struttura si renderà animatore di iniziative, utilizzando le attrezzature all’uopo predisposte. Le varie attività saranno svolte nei locali a ciò destinati.

A questo riguardo i residenti devono godere di spazi comunitari adeguati, nei quali sia consentito il movimento. Il residente cioè può frequentare liberamente in qualsiasi ora del giorno gli ambienti della struttura messi a disposizione (sala di soggiorno, sala lettura, locali per attività occupazionali, bar, giardino.....).

L’organizzazione della giornata per il residente deve essere garantita rispetto alle sue abitudini ed al contesto sociale di riferimento, facilitando anche i rapporti con i familiari.



ART. 34

(L‘INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO)


Per favorire l’integrazione con il territorio la struttura è aperta ad ospitare gruppi ed associazioni, che organizzino presso Villa Serena loro attività, aperte anche agli anziani ospitati. In base a tale principio viene promossa la partecipazione anche ad attività di socializzazione esterne: feste, incontri, spettacoli ecc. In tal caso la struttura assicura il trasporto e l’accompagnamento.

Potranno essere stabilite norme per la partecipazione alle attività di Villa Serena di associazioni di volontariato del territorio, in supporto all’organizzazione della struttura.



ART. 35

(IL PERSONALE)


Il personale deve essere adeguato al numero dei residenti in maniera da consentire il buon funzionamento dei servizi della struttura. Il personale è tenuto a portare l’uniforme di lavoro che l’Amministrazione fornirà per i servizi di istituto.

La direzione indice periodicamente assemblee del personale per discutere dei problemi di funzionamento della struttura.

Gli operatori impegnati nell’erogazione dei servizi a Villa Serena possono essere sia dipendenti pubblici che di soggetti appaltanti. Il personale tutto deve comunque essere sempre impegnato nel fornire servizi efficienti e professionali, per garantire la qualità della vita agli anziani residenti.

L’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa può appaltare la gestione dei servizi di “Villa Serena” ad altri soggetti previo espletamento di gara pubblica, in tal caso mantiene comunque la titolarità ed esercita il controllo.

La dotazione complessiva di personale, le attribuzioni, i compiti e le responsabilità sono riportate nel manuale della qualità e nei relativi allegati.

La specificazione dei servizi appaltati è inserita nei capitolati e nei contratti.

L’orario di lavoro ed i turni di attività sono programmati mensilmente, tenendo conto dei parametri del personale previsti dalle normative vigenti.

La formazione del personale è un elemento strategico per la qualificazione dei servizi.



ART. 36

(RAPPORTI CON IL PERSONALE)


I rapporti fra il personale della struttura e i residenti dovranno essere improntati al massimo reciproco rispetto e svolgersi in un clima di serena e cordiale collaborazione.

E’ vietata qualunque diversità di trattamento fra i residenti e non sono ammesse mance, compensi o regali di alcun genere al personale da parte dei residenti o dei loro congiunti.

Eventuali reclami inerenti ai servizi od al personale addetto devono essere presentati direttamente alla Direzione.

Il personale si ispira ad un codice etico che mette al centro del proprio lavoro l’anziano e le sue esigenze.



ART. 37

(RAPPRESENTANZA DEI PARENTI)


La direzione promuove e favorisce il rapporto dei parenti con gli anziani ospitati e con la struttura, organizza incontri e assemblee con i parenti.

E’ costituito un Comitato in rappresentanza dei parenti degli anziani residenti nella struttura, possibilmente delle varie tipologie, con elezione fino a 7 membri in un’apposita assemblea, in base ai voti ottenuti.

Tale Comitato, che avrà di norma durata annuale,che ha il compito di verificare l’andamento del servizio erogato dalla struttura, proponendo suggerimenti alla direzione e all’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa.



ART. 38

(RAPPRESENTANZA DEI RESIDENTI)


E’ costituita la rappresentanza dei residenti con lo scopo di:

- realizzare la partecipazione e la collaborazione dei residenti nella gestione sociale dei servizi;

- fornire suggerimenti e proposte per la migliore realizzazione dei programmi;

- collaborare con la direzione, con i residenti e con il personale, al fine di stabilire rapporti di solidarietà, amicizia e reciproca comprensione.

Essa si compone di tre membri effettivi e tre membri supplenti eletti di norma ogni due con le modalità stabilite dall’assemblea dei residenti.

La direzione promuove contatti e convoca assemblee per informare i residenti sull’andamento e sul funzionamento della struttura.

Viene posta attenzione alla valutazione del gradimento e della soddisfazione per i servizi erogati, promuovendo indagini fra i residenti e i loro familiari.



ART. 39

(TRASPARENZA)

La gestione di Villa Serena è improntata alla trasparenza, pertanto le relative informazioni saranno disponibili sia presso gli uffici che sul sito della struttura, chiunque può chiedere atti e documentazione in merito, che sarà fornita dalla Direzione nel rispetto della normativa sulla privacy.

Le modalità di tenuta e conservazione della documentazione sono definite nel manuale della qualità



ART. 40

(RINVIO)

Per quanto non compreso nel presente regolamento si rinvia alle normative nazionali e regionali in materia, ai regolamenti dell’Ente, alla Carta dei Servizi e a tutte le disposizioni emanate dall’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa.

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